18 ottobre 2019 - 15:39
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Fabbricasocietà

Mission

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E' il sindacato di categoria che all'interno della Uil - Unione Italiana del Lavoro - rappresenta, organizza e tutela i lavoratori e le lavoratrici dipendenti da imprese metalmeccaniche e dei cosiddetti settori affini: orafo, argentiero e odontotecnico.

La nostra storia

La Uil nasce il 5 marzo del 1950 a Roma, quando 253 delegati provenienti da tutta Italia parteciparono al convegno costitutivo della Uil, l'Unione Italiana del Lavoro, che si propose di dare rappresentanza ai lavoratori di idee laiche, democratiche e socialiste.
Nella dichiarazione programmatica approvata erano indicati i cinque punti che caratterizzarono e qualificarono l'azione della Uil sin dai suoi primi anni. Venne rivendicata l'indipendenza dai partiti, dai governi e dalle confessioni e venne valorizzata l'autonomia delle federazioni di categoria; la Uil si impegnò ad adottare un metodo democratico e si dichiarò favorevole alla ricerca dell'unità d'azione con le altre due organizzazioni confederali ed all'intervento su tutti i problemi di politica sociale ed economica.
Nonostante le difficoltà dei primi anni la Uil si affermò tra i lavoratori italiani, sia dei comparti privati che di quelli pubblici, superando i 400.000 iscritti alle fine del 1950.
La Uilm, intesa come struttura formata da lavoratori e lavoratrici del settore metalmeccanico, si consolida negli anni successivi alla fondazione, in particolare a partire dalla sua "roccaforte": la Fiat a Torino. Nel 1958 alle elezioni delle Commissioni interne della società torinese la Uilm raggiunge 16.139 voti contro i 14.440 della Fiom Cgil e dei 7.360 della Fim Cisl. Solo a partire dal 1966 la Uilm comincia a strutturarsi in modo diffuso e capillare sull'intero territorio nazionale.
La fine degli anni 60 e i primi anni 70 con le grandi lotte per la dignità del lavoro e la democrazia in fabbrica vedono la Uilm pienamente protagonista con una costante crescita degli iscritti che giungono nel 1972 a superare le 114 mila unità.
Nel 1973 la scelta dell'Unità sindacale e la costituzione dell'Flm - Federazione Lavoratori Metalmeccanici - vera punta di diamante del sindacalismo italiano, produce una scissione da parte di alcuni dirigenti e militanti della Uilm che costituirono la Uilm/Md. Tale scissione tuttavia non arreca danni all'Organizzazione che anzi dal 1974 ricomincia a crescere attestandosi alla fine degli anni 70 intorno ai 140 mila iscritti.
Le vicende degli anni 80, a partire dalla ormai storica vertenza Fiat, per proseguire con la rottura del patto unitario Cgil, Cisl e Uil avvenuta nel 1984, modificano profondamente i rapporti tra le Organizzazioni sindacali dei metalmeccanici. Il concomitante processo di profonda ristrutturazione dell'industria metalmeccanica comporta una riduzione, meno che proporzionale, degli iscritti che si attestano alla fine degli anni 80 sopra le centomila unità.
Gli anni 90 si aprono con un'ulteriore fase di ristrutturazione dell'industria metalmeccanica con forti espulsioni di manodopera. Ancor prima che fosse d'uso comune il termine, la globalizzazione, nel settore metalmeccanico, già produceva effetti negativi sull'occupazione. Nonostante questo la Uilm conta ancora su una base associativa di quasi centomila unità.
La nostra storia è stata segnata da grandi battaglie unitarie e da importanti conquiste sindacali, ma anche da forte dialettica e talvolta da profonde divisioni tra le Organizzazioni sindacali del settore metalmeccanico. Ciò nonostante proprio Fim, Fiom e Uilm nel 1987 definiscono un regolamento per l'elezione dei rappresentanti sindacali che verrà poi fatto proprio, con le ovvie, opportune modifiche, da Cgil, Cisl e Uil per la costituzione delle Rsu garantendo così maggiore partecipazione ai lavoratori e alle lavoratrici nelle scelte dei propri rappresentanti nei luoghi di lavoro.

I nostri compiti

La Uilm, come si è già scritto, rappresenta, tutela e organizza i dipendenti metalmeccanici e dei settori affini. Tutela e rappresentanza che si svolgono attraverso molteplici attività:

Contrattazione

La Uilm, insieme alle altre Organizzazioni sindacali di categoria, stipula ben 7 contratti collettivi nazionale di lavoro (Ccnl) che si applicano a circa 1,8 milioni di dipendenti e più precisamente:

  • Il Ccnl per le imprese metalmeccaniche e dell'installazione di impianti con le Associazioni datoriali aderenti a Confindustria, la Federmeccanica e l'Assistal, è il "contratto" per antonomasia perchè si applica a circa 900 mila dipendenti;
  • Il Ccnl per le imprese aderenti all'Unionmeccanica Confapi che riguarda un po' meno di 400 mila dipendenti;
  • Il Ccnl per le imprese artigiane metalmeccaniche e dell'installazione d'impianti che si applica ai 380 mila dipendenti di questo settore;
  • Il Ccnl per le cooperative metalmeccaniche e dell'installazione d'impianti e per i circa 10 mila addetti di queste imprese tra lavoratori dipendenti e soci-lavoratori;
  • Il Ccnl per le imprese dell'artigianato orafo e argentiero che si applica a quasi 40 mila lavoratori dipendenti da queste imprese;
  • Il Ccnl per le imprese industriali orafe e argentiere che riguarda circa 10 mila dipendenti;
  • Il Ccnl per le imprese odontotecniche che si applica ai quasi 12 mila dipendenti di questo settore.

La Uilm a livello territoriale e/o nazionale segue, congiuntamente con le Rsu, le contrattazioni aziendali che possono riguardare sia l'istituzione di Premi aziendali e la definizione di normative aziendali che la contrattazione in caso di ristrutturazioni o riorganizzazioni aziendali.

Previdenza complementare

La Uilm, con le altre Organizzazioni sindacali, ha partecipato:

  • con Federmeccanica e Assistal, all'istituzione di Cometa il principale dei fondi di previdenza complementare della categoria e uno dei più grandi, per numero di potenziali iscritti, a livello europeo; Cometa conta attualmente più di 330 mila iscritti ed è già pienamente operativo;
  • con altre 4 categorie (alimentaristi, chimici, grafici e tessili) alla costituzione, con le rispettive Associazioni aderenti alla Confapi, di Fondapi, fondo di previdenza complementare che ha svolto in agosto le elezioni per l'Assemblea dei soci che il prossimo 25 ottobre eleggerà il C.d.A. definitivo;
  • con le Confederazioni Cgil, Cisl e Uil e altre 7 categorie (alimentaristi, autotrasportatori, chimici, grafici, lapidei e addetti delle imprese del legno, servizi alla persona e tessili) alla costituzione, concordata con le Associazioni artigiane, di Artifond, il fondo dei dipendenti delle imprese artigiane che ha avviato la campagna per le prime adesioni;
  • con le Confederazioni e altre categorie, alla costituzione di Cooperlavoro per i soci lavoratori e i lavoratori dipendenti delle imprese cooperative di "produzione e lavoro", fondo già attivo dalla primavera del 2000.

Servizi agli iscritti e ai lavoratori

Presso le sedi territoriali, la Uilm offre ai propri iscritti, assistenza sindacale e legale e, ricorrendo laddove necessario alle strutture e agli enti collaterali della Uil, consulenza previdenziale e fiscale.


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