8 aprile 2020 - 00:43
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DETRAZIONI PER I FAMILIARI A CARICO

I contribuenti che hanno familiari a carico hanno diritto a detrazioni dall’Irpef annualmente dovuta.

Sono considerati a carico:

  • CONIUGE non legalmente ed effettivamente separato.
  • FIGLI, compresi quelli naturali, riconosciuti, gli adottivi, gli affidati e affiliati.
  • ALTRI FAMILIARI (ma solo se convivono con il contribuente o se ricevono da lui un assegno alimentare non risultante da provvedimenti dell’autorità giudiziaria)
  • genitori (anche adottivi)
  • fratelli e sorelle
  • discendenti dei figli
  • coniuge separato
  • generi, nuore, suoceri
  • ascendenti prossimi (anche naturali)

Per essere considerato a carico, il familiare deve possedere un reddito non superiore a 2.840,51 euro.
In detto importo si devono considerare anche la rendita dell’abitazione principale e le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni.

Le detrazioni per il coniuge e per i figli a carico spettano anche se questi non convivono con il contribuente o non risiedono in Italia.

Spetta per intero ad uno solo dei genitori nei seguenti casi:

  • quando l’altro genitore è a carico;
  • per i figli del contribuente rimasto vedovo/a che, risposatosi, non si sia poi legalmente ed effettivamente separato;
  • per i figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente, se questi è coniugato e non è legalmente ed effettivamente separato.

Nei seguenti casi, invece, per il primo figlio si può richiedere, se più conveniente, la detrazione prevista per il coniuge a carico:

  • quando l’altro genitore manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato;
  • quando ci sono figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente e questi non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato.

Per avere le detrazioni per carichi di famiglia in busta paga, i lavoratori dipendenti devono dichiarare “annualmente” al datore di lavoro di averne diritto e indicare il codice fiscale delle persone per le quali intendono usufruire delle detrazioni stesse, anche quando non sono intervenute variazioni nei presupposti del diritto.

L'importo

L’ammontare della detrazione spettante non è fisso ma varia in funzione del reddito complessivo posseduto nel periodo d’imposta.
L’importo effettivo diminuisce man mano che aumenta il reddito, fino ad annullarsi quando il reddito complessivo arriva a 95.000 euro per le detrazioni dei figli e a 80.000 euro per quelle del coniuge e degli altri familiari.

PER I FIGLI

La detrazione base per i figli è di 800 euro (900 euro per i figli di età inferiore a tre anni), importo che aumenta di: 220 euro, per il figlio disabile, riconosciuto tale ai sensi della legge 104/92 e 200 euro, per tutti i figli, quando sono più di tre.

FIGLI A CARICO DETRAZIONE TEORICA
figlio di età inferiore a 3 anni 900 euro
figlio di età superiore a 3 anni 800 euro
figlio portatore di handicap inferiore a 3 anni (900 + 220) 1.120 euro
superiore a 3 anni (800 + 220) 1.020 euro
con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal prim

Per determinare la detrazione effettiva è necessario applicare la seguente formula:



Se i figli sono più di uno, l’importo di 95.000 euro indicato nella formula va aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo.
Ad esempio, l’importo aumenta a 110.000 euro nel caso di due figli a carico, a 125.000 per tre figli, a 140.000 per quattro, e così via.

Come va divisa la detrazione tra i genitori

La detrazione per i figli non può essere ripartita liberamente tra i genitori. È prevista, infatti, la suddivisione al 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. In alternativa, e se c’è accordo tra le parti, si può scegliere di attribuire tutta la detrazione al genitore che possiede il reddito più elevato, così da consentire a quest’ultimo, nel caso di incapienza dell’imposta del genitore con reddito più basso, il godimento per intero delle detrazioni. Si ha incapienza quando la misura complessiva delle detrazioni di cui un contribuente può beneficiare è superiore alla sua imposta lorda. In tal caso, l’importo eccedente non può essere chiesto a rimborso o a compensazione di altri tributi, né è possibile riportarlo nella successiva dichiarazione dei redditi. In sostanza, parte delle detrazioni spettanti andrebbero perdute.

Figli di ex coniugi

Precise regole sono previste per i coniugi separati e divorziati. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, è disposto per legge che:

  • se non c’è accordo tra i genitori, la detrazione spetta al genitore affidatario o, se l’affidamento è congiunto o condiviso, va ripartita al 50 per cento;
  • quando il genitore affidatario (o uno dei genitori affidatari, in caso di affidamento congiunto) ha unreddito tale da non consentirgli di usufruire in tutto o in parte della detrazione (cioè nelle ipotesi di incapienza), questa è assegnata per intero all’altro genitore.

In quest’ultimo caso, salvo diverso accordo tra le parti, il genitore che sfrutta per intero la detrazione ha l’obbligo di riversare all’altro genitore affidatario un importo pari alla maggiore detrazione fruita.

PER IL CONIUGE

La detrazione “teorica” per il coniuge a carico è pari a 800 euro. L’ammontare effettivamente spettante varia in funzione del reddito.

Reddito Detrazione effettiva
reddito complessivo fino a 15.000 euro
reddito complessivo compreso tra 15.001 euro e 40.000 euro DETRAZIONE FISSA DI 690 euro
reddito complessivo compreso tra 40.001 euro e 80.000 euro

Se il reddito complessivo (al netto dell’abitazione principale e delle sue pertinenze) è superiore a 29.000 euro ma non a 35.200 euro, la detrazione di 690 euro aumenta dei seguenti valori:

REDDITO COMPLESSIVO MAGGIORAZIONE
oltre 29.000 e fino a 29.200 EURO 10 euro
oltre 29.200 e fino a 34.700 EURO 20 euro
oltre 34.700 e fino a 35.000 EURO 30 euro
oltre 35.000 e fino a 35.100 EURO 20 euro
oltre 35.100 e fino a 35.200 EURO 10 euro

PER ALTRI FAMILIARI

La detrazione base per gli altri familiari a carico è pari a 750 euro. Anche questo importo diminuisce man mano che cresce il reddito complessivo.
Per calcolare la detrazione effettivamente spettante è necessario applicare la seguente formula:



Anche la detrazione per gli altri familiari a carico non può essere assegnata in modo discrezionale ma ripartita pro quota tra coloro che ne hanno diritto.

PER LE FAMIGLIE NUMEROSE

Per le famiglie numerose, in cui siano presenti almeno quattro figli a carico, è prevista, in aggiunta a quelle ordinarie, un’ulteriore detrazione di importo pari a 1.200 euro. Detto importo spetta in misura piena e non dipende dal livello di reddito del beneficiario, né va ragguagliato al periodo dell’anno in cui si verifica l’evento che dà diritto alla detrazione stessa.

La detrazione deve essere ripartita, nella misura del 50 per cento, tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati.

In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta ai genitori in proporzione agli affidamenti stabiliti dal giudice.
Questi criteri di ripartizione non possono essere modificati sulla base di accordi intercorsi tra i genitori. Ovviamente, se uno dei coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione compete a quest’ultimo per l’intero importo.